Noëmi Waysfeld e Guillaume de Chassy
Noëmi Waysfeld e Guillaume de Chassy
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Noëmi Waysfeld e Guillaume de Chassy<p> Noëmi Waysfeld, voce, narrazione<br> Guillaume de Chassy, pianoforte, arrangiamenti, composizione<br><br> "Un viaggio invernale ispirato a Franz Schubert"<br> Testi e drammaturgia di Florient Azoulay<br> Creazione elettroacustica di Olivier Innocenti<br> Con Noëmi Waysfeld e Guillaume de Chassy, l'invito a "Winter Journey" crea un'intimità unica con il pubblico. Gli spettatori diventano testimoni del tumulto interiore di un giovane distrutto da una delusione amorosa. Vagando nella solitudine invernale, tormentato dai ricordi di una felicità passata, scivola sull'orlo della follia. Questo straordinario viaggio invernale stupirà per il suo duplice fascino popolare e poetico, nonché per le sue influenze jazz e world music, l'universo stesso di questi due sublimi interpreti.<br><br> Facendo eco alle radici popolari così presenti nella musica di Schubert, i due artisti affrontano Winterreise come una serie di canzoni d'amore di apparente semplicità.<br><br> La narrazione ideata dal drammaturgo Florient Azoulay, tra i paesaggi sonori elettroacustici di Olivier Innocenti, guida l'immaginazione dello spettatore e conferisce al capolavoro di Schubert una dimensione universale in cui ognuno può riconoscersi.<br><br> Il programma:<br><br> Schubert conduce a tutto</p><p> Schubert</p><p> Rastlose Liebe et Romanze</p><p> Mendelssohn</p><p> Auf Flügeln des Gesanges e Schilflied e Pagenlied</p><p> Schubert</p><p> Fischerweise e Erlafsee</p><p> Liszt</p><p> Im Rhein, im schönen Strome et Über allen Gipfeln ist Ruh</p><p> Schubert</p><p> Notte e sogni</p><p> Brahms</p><p> Unbewegte laue Luft et Lerchengesang et An eine Äolsharfe</p><p> Schubert</p><p> Nur wer die Sehnsucht kennt</p><p> Lupo</p><p> I vagabondi notturni e la conoscenza della terra<br> Progetto artistico</p><p> Winter Journey è un'opera che stimola la creatività ma suscita anche una sorta di ossessione nei suoi interpreti. Noëmi Waysfeld e Guillaume de Chassy l'hanno accolta con fervore, uniti dalle loro rispettive singolarità: una cantante di tradizione orale, ferrata nei canti dell'esilio in tutta Europa, e amante della melodia classica; un pianista e compositore improvvisatore, che gioca con i confini tra jazz e musica classica; entrambi innamorati della sobrietà e della profondità; entrambi "artisti atipici" (una definizione tanto lusinghiera quanto scomoda in un'epoca fortemente normativa).</p><p> Facendo eco alle radici popolari così presenti nella musica di Schubert, hanno affrontato Winterreise come una serie di canzoni d'amore apparentemente semplici. La loro reinterpretazione di 13 Lieder (su 24 del ciclo) ha dato vita a un album pubblicato dall'etichetta Klarthe nel 2020, il cui stile unico è stato elogiato dalla critica.</p><p> Fu il primo passo di un lungo processo creativo e di una vera e propria ossessione.</p><p> La fase successiva mira a creare un recital onirico, lontano dalle forme convenzionali. La reinterpretazione musicale verrà approfondita ed estesa attraverso una creazione drammatica e sonora. Attorno al duo voce-pianoforte, la narrazione ideata da Florient Azoulay e i paesaggi sonori elettroacustici di Olivier Innocenti guideranno l'immaginazione del pubblico. Il cantante sarà quindi anche il narratore; la voce e il pianoforte saranno sorgenti sonore trasformate da una sottile elaborazione elettronica.</p><p> In definitiva, si tratta di raccontare una storia semplice: quella di un giovane distrutto da una delusione amorosa, che vaga nella desolata distesa invernale. Durante questo viaggio, il pubblico assisterà al tumulto interiore di questo sfortunato protagonista che, perseguitato dai ricordi di una felicità passata, si spinge sull'orlo della follia. In un'atmosfera intima, poesia, stranezza, dolore e tenerezza si alterneranno.</p><p> Attraverso una nuova prospettiva, si spera che le brillanti melodie di Schubert vengano percepite come episodi onirici, ancora più vicini all'ascoltatore.</p><p> Winterreise sarà finalmente accessibile a un pubblico più ampio rispetto a quello dei recital di musica classica? Questa è la scommessa di questa creazione.</p><p> Una residenza ben strutturata presso l'incubatore di Royaumont consentirebbe lo sviluppo di una performance teatrale coerente in condizioni di lavoro ottimali.</p><p> Metodologia – prima della residenza: adattamento musicale di voce e pianoforte, bozze di materiali sonori e progettazione drammaturgica.</p><p> Durante il periodo di residenza:</p><p> – Sperimentazione in loco e finalizzazione del materiale sonoro (inclusa la registrazione e l'elaborazione di voce e pianoforte)</p><p> – selezione ed elaborazione dei testi</p><p> – Montaggio e sceneggiatura dell'intero spettacolo: canto, musica, narrazione e paesaggi sonori.</p><p> – finalizzazione di una forma di palcoscenico coerente</p><p> – lavorando sul bilanciamento del suono nella parte anteriore</p><p> Dispositivo di scena da raggiungere</p><p> – sul palco: cantante-narratore e pianista</p>
